| # | Titolo Brano | Durata |
|---|---|---|
| 1 | Ave (Introitus) | 6:59 |
| 2 | Aguirre I | 4:35 |
| 3 | Aguirre II | 3:04 |
| 4 | Vergegnung (Encounter) | 4:34 |
Registrato da Florian Fricke per la colonna sonora di Aguirre, furore di Dio di Werner Herzog, Aguirre è tecnicamente il terzo album dei Popol Vuh ma segna una cesura netta rispetto ai primi due lavori, ancora legati al Moog modulare. Fricke abbandona quasi del tutto la strumentazione elettronica a favore del choir organ, un ibrido tra organo a canne e mellotron che genera una sonorità sospesa tra il sacro e l'artificiale, insieme a chitarra elettrica trattata e voci wordless. L'album si apre con "Ave (Introitus)", costruito su un pattern organistico ripetuto che ricorda tanto la musica sacra quanto il minimalismo americano coevo, pur non avendo alcun rapporto diretto con quella scena. "Aguirre I" introduce la chitarra elettrica di Daniel Fichelscher in un fraseggio lento, quasi liturgico, che nel film accompagna le immagini delle Ande avvolte nella nebbia; "Aguirre II" ne è una variazione più dissonante, mentre "Vergegnung" chiude il disco tornando al registro corale iniziale. Il rapporto tra musica e immagine nel film di Herzog è particolare: la colonna sonora stabilisce un registro emotivo autonomo, quasi indifferente alla follia crescente del personaggio di Klaus Kinski. È musica che osserva più che raccontare, e che funziona altrettanto bene isolata dal film, come dimostra la sua fortuna discografica indipendente. Non forziamo qui un collegamento ai dossier del sito: il tema del paesaggio alterato che attraversa diversi dei nostri riferimenti teorici (J.G. Ballard su tutti) riguarda tipicamente il paesaggio costruito, tecnologico, urbano — mentre Aguirre lavora su un paesaggio naturale, la foresta amazzonica, filtrato attraverso l'immaginario coloniale europeo. È un territorio tematico adiacente ma distinto, e preferiamo lasciarlo tale piuttosto che tirarlo dentro una cornice che non gli appartiene con precisione. Resta un disco fondativo per tutto un filone di musica da soundtrack meditativa — da Vangelis a certe produzioni ambient contemporanee — e uno dei rari casi in cui la colonna sonora di un film ha finito per superare, in influenza duratura, il film stesso.
L'IA sta riascoltando l'album per te...