l debutto sulla lunga distanza del duo berlinese di origini finlandesi Amnesia Scanner (Ville Haimala e Martti Kalliala) si colloca in quel preciso crinale estetico in cui la scomposizione della materia clubbing incontra le derive teoriche del post-umanesimo. Rilasciato dall’etichetta PAN di Bill Kouligas, Another Life formalizza intuizioni già parzialmente emerse nei precedenti EP AS e Lexachast, strutturandole in un saggio sonoro sulla saturazione informativa. Dal punto di vista filologico, l'album si iscrive nella genealogia della sonic fiction, riprendendo e aggiornando le intuizioni del Cybernetic Culture Research Unit (CCRU) degli anni Novanta. Se la jungle e la prima techno strutturavano l'alienazione urbana attraverso la ripetizione meccanica, gli Amnesia Scanner operano una decostruzione sistematica del legame tra corpo e traccia ritmica. La compressione dinamica dei brani, caratterizzata da una saturazione digitale costante, esclude deliberatamente i respiri e le pause tipiche della musica dance convenzionale. L'elemento cardine della narrazione sonora è l'impiego di Oracle, una voce sintetica generata tramite software di text-to-speech e successivamente processata. Non si tratta di un semplice espediente di sound design, ma dell'introduzione di un terzo elemento acusmatico all'interno del duo. In episodi come AS Spectacult o AS Unlinear (quest'ultimo arricchito dalla presenza di Pan Daijing), la voce umana e la controparte algoritmica si fondono fino a rendere impossibile la distinzione filologica dei timbri. I dodici brani si muovono attraverso moduli di pop destrutturato e stilemi della trap e dell’EDM da festival, isolati e svuotati della loro funzione originaria di intrattenimento. In AS Symmetribal, l'andamento percussivo evoca poliritmie tribali digitalizzate, mentre la title track poggia su progressioni armoniche che mimano l'euforia della trance, salvo poi collassare sotto il peso di frequenze sub-bassi instabili. Another Life documenta lo stato dell'arte dell'elettronica computazionale di fine decennio. Haimala e Kalliala evitano la via del nichilismo astratto, preferendo una mappatura descrittiva del paesaggio mediale contemporaneo, dove il grottesco e l'iper-reale convergono in una nuova forma di realismo sonoro.
L'IA sta riascoltando l'album per te...