Nicolas Godin e Jean-Benoît Dunckel registrano il loro album d'esordio nei sobborghi di Versailles, costruendo un suono che recupera deliberatamente l'estetica della library music francese anni '70, del Moog analogico e dell'easy listening da colonna sonora — un vocabolario allora considerato fuori moda, che Air ripropone senza ironia né citazionismo posticcio. Il duo lavora quasi interamente con sintetizzatori vintage (Mellotron, Rhodes, ARP) trattati con un rigore quasi minimalista nella scelta dei suoni, evitando la densità tipica della produzione elettronica di fine anni '90. La Femme d'Argent apre il disco con un basso synth ripetuto per oltre sette minuti, sopra cui si stratificano progressivamente tastiere e field recording, mentre Sexy Boy — il singolo che porta il gruppo al successo internazionale — sovrappone una melodia vocale vocoderizzata a un groove minimale, ironico nel testo quanto seducente nell'arrangiamento. Kelly Watch the Stars e Talisman lavorano sullo stesso principio di levigatezza sonora, mentre New Star in the Sky (Chanson pour Solal), dedicata al figlio appena nato di Dunckel, chiude il disco su un registro più intimo e meno ironico rispetto al resto dell'album. Il nesso con il CCRU qui riguarda il metodo di ricombinazione più che il contenuto tematico: Air prende frammenti sonori di un'epoca precisa — la Francia ye-yé, la fantascienza da b-movie, la library music da documentario — e li ricompone in un oggetto che non esisteva prima, una Francia immaginaria anni '70 filtrata attraverso l'elettronica di fine millennio. È lo stesso principio di ricombinazione culturale che la teoria della sonic fiction applica alla musica elettronica afrodiasporica: frammenti del passato trattati come materiale grezzo per costruire un futuro (o, in questo caso, un passato alternativo) che non è mai esistito in quella forma. Moon Safari resta il disco che consolida Air come punto di riferimento della scena electronica francese di fine anni '90, insieme a Daft Punk (già presente in questo catalogo), contribuendo a definire quello che la critica avrebbe poi etichettato come "French Touch".
L'IA sta riascoltando l'album per te...