Nightclubbing

Nightclubbing

Grace Jones


Anno 1981
Etichetta Island Records
Tracce 9 Brani

Tracklist

# Titolo Brano Durata
1 Walking in the Rain 4:59
2 Pull Up to the Bumper 4:52
3 Use Me 3:47
4 Nightclubbing 4:12
5 Art Groupie 3:52
6 I've Seen That Face Before (Libertango) 5:18
7 Feel Up 5:26
8 Demolition Man 4:15
9 I've Done It Again 3:39

Recensione Ufficiale

Registrato agli Compass Point Studios di Nassau con la coppia di produttori Sly Dunbar e Robbie Shakespeare — lo stesso ritmo section reggae/dub che aveva lavorato con Peter Tosh e Black Uhuru — il disco arriva dopo la trilogia disco di Grace Jones e segna una rottura netta: la voce si abbassa di registro, il groove si sposta verso il reggae rallentato e il new wave, e l'immagine pubblica della cantante si trasforma nell'iconografia che diventerà la sua firma — il taglio flat-top, le spalle squadrate, i tratti scolpiti dalle fotografie di Jean-Paul Goude che accompagnano il disco. Walking in the Rain apre l'album con un groove reggae disteso su cui Jones canta con un timbro quasi androgino, mentre Pull Up to the Bumper, il singolo più noto, costruisce un funk minimale e ripetitivo su un testo dal doppio senso esplicito, sospeso tra desiderio e ironia. La cover di Use Me di Bill Withers viene svuotata del calore soul originale e resa fredda, quasi clinica, mentre la title track — cover di un pezzo di Iggy Pop e David Bowie — capovolge il tono decadente dell'originale in qualcosa di più controllato e distante. L'immagine di Grace Jones costruita in questo periodo — corpo scolpito, tratti resi geometrici e quasi metallici nelle fotografie di Goude, superamento deliberato delle categorie di genere ed etnia attraverso la propria immagine pubblica — anticipa di anni il vocabolario che Sadie Plant e in seguito Donna Haraway avrebbero applicato teoricamente alla relazione tra corpo e tecnologia. Jones costruisce se stessa come superficie processata, un corpo trattato con lo stesso controllo formale con cui si tratta un segnale audio in studio — postuma alle categorie identitarie tradizionali prima ancora che quelle teorie fossero scritte. Nightclubbing resta il disco che consolida Grace Jones come figura capace di attraversare disco, reggae, new wave e post-punk senza appartenere pienamente a nessuno di questi generi, e il punto di riferimento visivo per buona parte dell'immaginario pop successivo costruito attorno a corpi trattati come superfici scolpite piuttosto che come presenze naturali.

✍️ CP 01/09/2026
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