Scrittore statunitense naturalizzato canadese, considerato il padre fondatore del cyberpunk letterario.
Con "Neuromante" (1984) ha introdotto il termine "cyberspazio" prima ancora che internet esistesse nella forma moderna, immaginando una rete globale di dati navigabile come spazio fisico, corporazioni più potenti degli stati-nazione, e corpi umani modificati per interfacciarsi direttamente con le macchine.
La sua estetica — neon, pioggia acida, tecnologia usurata mescolata a povertà urbana — ha definito il vocabolario visivo di un intero genere, dal cinema (Blade Runner ne condivide l'immaginario, pur precedendolo) ai videogiochi.
Ha coniato la celebre osservazione "il futuro è già qui, solo non è equamente distribuito".
Fascicolo a rischio elevato: le sue previsioni narrative hanno la tendenza a materializzarsi con più fedeltà di quanto un romanzo dovrebbe permettersi, rendendo incerto il confine tra fiction e progettazione tecnologica reale.
██████████ ██ ████████ █████████ ██ ██████ ██████████████
COLLEGAMENTI RILEVATI // 10 NODI ATTIVI