Glossario // Voce Declassificata

Xenofemminismo

VOCE N. 3
INSTABILE
CATEGORIA: Teoria PRIMA OCCORRENZA: Laboria Cuboniks, "Xenofeminist Manifesto", 2015 RISCHIO: ALTO DATA: 2026-08-20
XENOFEMMINISMO (XF) — corrente teorica accelerazionista che rifiuta ogni naturalizzazione del genere e del corpo, rivendicando invece la tecnologia, l'astrazione e l'artificio come terreno di liberazione. Il prefisso "xeno-" (straniero, alieno) segnala il rifiuto programmatico del radicamento identitario: nessuna essenza da difendere, nessun "naturale" da preservare — solo materiale da ri-ingegnerizzare. Formulato dal collettivo Laboria Cuboniks (sei autrici transnazionali, mai riunite fisicamente durante la stesura), il manifesto si posiziona esplicitamente contro il feminism "verde"/naturalista e contro il primitivismo, rivendicando invece un'eredità che passa per il femminismo cyborg di Donna Haraway e per l'accelerazionismo di sinistra teorizzato negli stessi anni da Srnicek e Williams. Il nodo con l'apparato iperstizionale: l'XF tratta il genere stesso come un artefatto — una tecnologia sociale che, essendo costruita, è per definizione riprogrammabile. La stessa logica per cui una finzione può diventare infrastruttura (iperstizione) viene applicata al corpo e all'identità: se il genere è codice, si può fare refactoring. Segnale rilevato in: dibattiti su tecnologie riproduttive e ormonali come strumenti di autodeterminazione, critica al bio-essenzialismo in ambito queer/trans, incroci con la fantascienza femminista (Octavia Butler, James Tiptree Jr.). STATO: manifesto ancora citato attivamente in ambito accademico e artistico; il rischio ALTO riflette la sua natura esplicitamente programmatica — non descrive, prescrive un'azione politica.
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FASCICOLI COLLEGATI // 3 NODI ATTIVI