FASCICOLO DI SORVEGLIANZA – DONNA HARAWAY
Origine: Stati Uniti, dal 1985. Vettore primario: A Cyborg Manifesto (1985).
Biologa e teorica femminista statunitense. Il suo saggio più noto propone il cyborg — ibrido di macchina e organismo — come figura politica capace di superare le dicotomie tradizionali (naturale/artificiale, umano/animale, maschile/femminile) su cui si fonda gran parte del pensiero occidentale.
Valutazione operativa:
Haraway precede e in parte anticipa le posizioni cyberfemministe sviluppate da Sadie Plant e dal CCRU, fornendo il primo vocabolario politico per pensare la fusione tra corpo e tecnologia non come minaccia ma come terreno di possibilità. La sua influenza si estende dal femminismo tecnoscientifico agli studi animali, fino alle teorie contemporanee sul post-umano.
Tracce attive: il concetto di cyborg come figura politica continua a strutturare il dibattito su intelligenza artificiale, corpo e genere. I suoi scritti successivi su "compagni di specie" e Chthulucene ampliano il quadro verso un'ecologia multispecie.
Livello di contagiosità: alto, in costante mutazione da quattro decenni.
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COLLEGAMENTI RILEVATI // 7 NODI ATTIVI