Pugnello

Pugnello

Gilla Band


Anno 2026
Etichetta Rough Trade Records Ltd
Tracce 10 Brani

Tracklist

# Titolo Brano Durata
1 The Angelus 3:30
2 Placeholder 4:14
3 Alogia 3:24
4 Three Hands Clapping 2:08
5 Jacobsons 4:38
6 The Megazord 5:38
7 Computer Sadness 3:44
8 Giraffe 4:28
9 Crisp Pop 7:42
10 At the Gallop 3:00

Recensione Ufficiale

A quattro anni di distanza dal devastante Most Normal, i Gilla Band tornano con Pugnello (2026), confermando la propria leadership indiscussa nella deformazione dell'assetto rock contemporaneo. Se nei precedenti lavori il quartetto dublinese aveva eretto un muro di rumore bianco, saturazione e chitarre processate fino a sembrare sintetizzatori impazziti, in Pugnello la materia sonora subisce un'ulteriore metamorfosi: il caos abrasivo si piega a una precisione chirurgica e quasi maniacale, dove la matrice ritmica techno e le drum machine passano da sfondo a spina dorsale dell'opera. L'architettura dei brani — da Jacobsons alla catartica Alogia — si sviluppa come un meccanismo industriale ad altissima tensione. La chitarra di Alan Duggan Borges e il basso di Daniel Fox abbandonano qualsiasi residuo di melodia tradizionale per lavorare su texture sintetiche, interferenze digitali e groove implacabili di cassa e rullante. Su questa trama spietata, la voce di Dara Kiely firma il suo capitolo più intimo e feroce: i testi affrontano il trauma del lutto paterno, la diagnosi di schizofrenia e frammenti di un'infanzia dissociata, alternando un registro parlato d'alienazione a esplosioni di ironia grottesca e riferimenti pop alienanti. L'album non si limita a spingere sull'impatto frontale del noise rock, ma ne decostruisce le logiche interne. I ritmi alienanti di Placeholder e la violenza controllata di Giraffe mostrano una band capace di trattare il suono analogico come materiale digitale da tagliare, formattare e riprocessare in loop. Pugnello trasforma l'isolamento psicologico in una vera e propria danza meccanica e disorientante, bilanciando il dolore personale con una disciplina esecutiva priva di sbavature. Nel contesto del sito, Pugnello si collega direttamente al Dossier 11 (Scena Industrial/Post-Industrial), al Dossier 1 (CCRU / Sonic fiction) e al Dossier 8 (J.G. Ballard). L'opera della band irlandese funziona come una cassa di risonanza per la frammentazione psichica e la tecnosocialità contemporanea: la musica dei Gilla Band opera una vera e propria de-umanizzazione del suono rock, convertendo le nevrosi individuali e la perdita in un algoritmo ritmico e in un'architettura di rumore sistemico. Pugnello rappresenta un nuovo punto di non ritorno per la musica estrema e sperimentale degli anni Venti. Dimostrando come sia ancora possibile estrarre carica eversiva dalla forma rock senza cedere alla nostalgia, i Gilla Band mettono a segno un disco spietato e catartico, capaci di trasformare la psicosi e il trauma in puro impulso motore.

✍️ CP — 28/09/2026
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