Esordio del junglist Goldie (noto anche come Metalheadz), Timeless segna il superamento della cosiddetta soundbite-culture. Non più campionamenti come frammenti "appoggiati" sul tappeto ritmico; da qui in poi si parla di nuova-organicità della techno, di soundbites vivi, di "organismi sonori" auto-generantisi. E' il futuro della musica elettronica (dance e non solo). Oltre che un disco romantico, notturno, visceralmente metropolitano e segno dei tempi L’emersione di Timeless nel panorama discografico del 1995 codifica una transizione geometrica per la cultura sound system britannica. Clifford Joseph Price opera una sintesi formale che sottrae l’hardcore jungle alla sua esclusiva dimensione cinetica, legata alla contingenza dei club e alla frammentazione della breakbeat science primordiale, per inserirla in un quadro compositivo strutturato, di ampio respiro architettonico. L’album si offre come un compendio analitico delle mutazioni dell’underground londinese. Il fulcro teorico dell’opera risiede nella title-track, una suite di ventuno minuti divisa in tre movimenti (Inner City Life, Pressure, Jah). Qui la vocalità soul di Diane Charlemagne viene decostruita e ricontestualizzata sopra una complessa stratificazione di campionamenti d’archi e sub-bassi tesi all'estremo. La gestione delle frequenze, curata in cabina di regia insieme a Rob Playford, evidenzia un rigore ingegneristico che storicizza il drum 'n' bass, elevandolo a linguaggio accademico della metropoli tardo-capitalista. Tracce come Saint Angel o Kemistry mantengono intatto l’asse ritmico sincopato (l’eredità dell’Amen break e del Funky Drummer), espandendone però la gamma timbrica attraverso l'uso di sintetizzatori mutuati dalla techno di Detroit e atmosfere che lambiscono il darkcore. È un’operazione di formalizzazione estetica: l'irrequietezza della strada trova una propria stabilità macroscopica attraverso arrangiamenti orchestrali digitali. Timeless documenta il momento esatto in cui un fenomeno subculturale acquisisce piena autoconsapevolezza teorica e tecnica. Un'opera densa, rigorosa nell'esecuzione e cruciale per comprendere l’evoluzione della musica elettronica europea di fine millennio.
L'IA sta riascoltando l'album per te...